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La dieta ad azione anticellulite

La Dottoressa Nutrizionista Elettra Martelli ci racconta come scegliere la giusta dieta, abbinanata all'assunzione giornaliera di The Solution, può aiutare ad avere un'azione anticellulite.

Il corpo femminile può manifestare imperfezioni a livello cutaneo di vario tipo, ma in zone specifiche quali addome, fianchi e glutei può comparire la cosiddetta buccia d’arancia, ovvero la cellulite. Indiscussa patologia multifattoriale, si caratterizza per la presenza di alterazioni nella microcircolazione vascolare e linfatica del tessuto adiposo sottocutaneo. Le cause possono essere molteplici, tra cui predisposizione genetica, differenze di genere, età, etnia, dieta, stile di vita sedentario. Gli ultimi studi hanno individuato tra i fattori di rischio anche l’invecchiamento e la perdita di elasticità della pelle.

Alcune condizioni quali la gravidanza o un aumento di peso elevato, possono rendere la cellulite più evidente, ma in realtà anche le persone magre possono esserne affette.
Le terapie proposte per contrastare questo spiacevole inestetismo sono di vario tipo, ad esempio massaggi e trattamenti cosmetici specifici, ma anche esercizio fisico e modulazione delle abitudini alimentari, con assunzione di integratori orali. Questi interventi hanno lo scopo di ripristinare la normale struttura del derma e il tessuto sottocutaneo.

Per migliorare la condizione della cellulite è opportuno quindi modulare la propria dieta per contrastare il ristagno dei liquidi ed eliminare i fattori metabolici. Questo intervento sulla dieta non coincide con la sola restrizione calorica, infatti la cellulite può colpire gli individui indipendentemente dal loro indice di massa corporea (BMI), perciò anche una persona magra potrebbe manifestarla.

La dieta ad azione anticellulite si caratterizza per un elevata presenza di fibre, in grado di favorire il transito intestinale e l’eliminazione di scorie e tossine. Le fibre associate ad alimenti ad azione diuretica, sempre vegetali, favoriscono i naturali sistemi depurativi dell’organismo. Tra gli ortaggi sono da preferire quindi verdure a foglia verde, carciofi, cetrioli, cicoria, finocchio.

Per favorire invece il microcircolo, è opportuno inserire nell’alimentazione quotidiana un alto contenuto di antiossidanti, flavonoidi in particolare, che si trovano per lo più in frutti dal colore blu-viola, mirtilli, lamponi, fragole, prugne. È opportuno controllare anche il consumo di sale e di cibi contenenti sale, per non richiamare ulteriormente liquidi nei tessuti.

Gli squilibri ormonali che possono favorire la manifestazione della cellulite possono essere contrastati con allenamenti costanti volti a favorire l’eliminazione delle scorie e la circolazione sanguigna nei tessuti.

Un altro strumento per ridurre la cellulite è l’integrazione mirata di peptidi di collagene. Questa terapia integrativa ha dimostrato un notevole effetto stimolante sul metabolismo delle cellule del derma, migliorando la biosintesi delle proteine della matrice extracellulare e, di conseguenza, ripristinando la struttura dermica.

In alcuni studi scientifici sul trattamento della cellulite in donne normali e in sovrappeso, è stata studiata l’assunzione giornaliera di peptidi di collagene dopo 6 mesi, con ottimi risultati.

Alla fine di tali studi, l'effetto osservato è stata una riduzione di circa il 9% della cellulite, un aumento dell’elasticità e della compattezza cutanea, rispetto al gruppo di controllo che aveva assunto placebo al posto di peptidi di collagene.
Interventi sullo stile di vita quali, una dieta mirata, l’integrazione orale di peptidi di collagene e allenamenti costanti per un periodo superiore a 6 mesi, è dimostrato essere efficaci nel miglioramento dell’aspetto della pelle in donne che manifestano cellulite.